Luca Benini nel box

Settembre 2004

Dentro
la gara.

Assetto, obiettivi e vita nel paddock. Luca Benini racconta le sue prime esperienze in monoposto.

Intervista

Domande
e risposte

Luca Benini durante l'intervista

Quali sono state le maggiori difficoltà che hai incontrato in queste tue prime gare in monoposto?

Il trovare le regolazioni giuste, perché non venendo dalle macchine non conoscevamo l’ammortizzatore e tutta quella parte di sospensioni che è fondamentale per avere la direzionalità e la trazione.

Qual è il tuo obiettivo stagionale?

Il mio obiettivo stagionale è riuscire a capire come si agisce sulla macchina e riuscire a rientrare tra i primi dieci per poter fare qualche punto.

Quali sono i tuoi programmi a breve termine?

A breve termine di entrare in una rosa di outsiders, di arrivare a vincere… non credo proprio. Mi piacerebbe stare regolarmente nei primi dieci-quindici.

Sei soddisfatto di aver scelto la Formula Junior come categoria?

Sì, sono soddisfatto. Anche se non escludo di provare le ruote coperte per capire la differenza.

Secondo te quali sono i pro e contro di questa categoria?

I pro sicuramente il fatto che è una categoria economica e molto vantaggiosa con monogomma, monocambio e monomotore. Inoltre è positivo che anche macchine di dieci anni possono vincere. L’aerodinamica è quello che è, con questa gomma non devi cercare assetti strani perché non rendono, e c’è un clima molto familiare.

L’avere tutto imposto (motore, gomme ecc.) può essere un contro perché non hai un’alternativa, anche se non crea grossi problemi perché i prezzi sono contenuti.

Avresti qualche proposta per migliorare la categoria?

No, niente di particolare. Per mia comodità tornerei al motore libero però non sarebbe un bene per la categoria. Sarebbe comodo perché prenderei un mio motore e farei esperienza con quello. Ma per uno che vuole ottenere risultati con poca spesa l’ideale è il monomotore.

Hai qualcuno da ringraziare per quanto sei riuscito a fare finora?

Sicuramente il mio meccanico Consulti che si è prodigato senza limiti e viene per hobby, inoltre è il mio socio con la macchina. Per il resto c’è un ambiente cordiale, se hai bisogno di un’informazione te la danno.

Magari trovi dieci persone che ti danno dieci indirizzi diversi, però “fuori strada” di proposito non ti manda nessuno. È ovvio che per la messa a punto ognuno ha la sua visione e capita che puoi arrivare alla situazione ottimale percorrendo strade diverse.