Ho disputato la mia prima gara nel maggio del 1984 nel circuito ricavato nella variante bassa dell’autodromo di Imola dopo aver provato il kart per poco più di un ora il week-end precedente, “l’impatto” fu subito brusco, pioveva piuttosto forte e nel mio “scaffale” dei ricambi e accessori non c’erano un treno di pneumatici “RAIN”.
A quei tempi i regolamenti erano piuttosto flessibili e permettevano di correre con gomme scolpite o slic a discrezione del pilota e così corsi ugualmente.
Non ricordo il risultato e quante volte sono finito in testacoda, ma sicuramente fu una di quelle gare che difficilmente si dimenticano!
Finii la stagione con risultati piuttosto scarsi, ma come primo anno l’importante era fare esperienza.

L’anno successivo acquistai l’ultimo nato in casa Birel e così con un nuovo telaio potei cominciare ad esprimermi al meglio, riuscii a fare una pole position nel circuito cittadino di Sarsina e a sfiorare la vittoria, ma ancora la Dea bendata non aveva intenzione di baciarmi e così mi dovetti accontentare del secondo posto.
Poi il servizio militare interruppe quel “gioco” che era la mia più grande passione con un attivo sino a quel momento di una trentina di gare in due stagioni.
Tutto restò fermo sino al 1995 quando casualmente passando davanti ad una vetrina vidi un kart esposto… fu subito un ritorno di fiamma e così l’anno successivo “staccai” la licenza e mi iscrissi al campionato… era tutto molto diverso dagli anni pionieristici in cui avevo disputato le mie prime gare, tutto era molto più tecnologico, sofisticato, ma per un pilota ogni ostacolo è una nuova sfida e così non mi scoraggiai e mi ributtai anima e corpo in quel mondo che tanto mi affascinava.
Le prime gare furono veramente dure e scoraggianti ma d’altronde dopo 10 anni di totale lontananza da quell’ambiente non potevo certo pretendere di riprendere subito alla grande… infatti dovetti attendere il 1998 per poter ricevere quel famoso “bacio” tanto atteso.
Alla prima gara stagionale riuscii a portare a casa Pole e Vittoria, era la mia prima vittoria ed è una cosa che non si dimentica più.
È un risultato che qualsiasi pilota vuole assaporare una volta almeno nella sua carriera, è come arrivare in cima ad una salita, ti senti liberato da qualsiasi pressione, e affronti le gare successive con molta più tranquillità.

Poi nel 2003 dopo aver provato diverse esperienze Kartistiche e aver disputato un centinaio di gare mi sentii pronto per provare il salto di qualità, e così mi recai a Monza dove provai una monoposto di Formula Junior.
Già l’emozione di entrare nel tempio della velocità toglie il respiro, all’interno del box il rombo del motore completava l’atmosfera, poi un cenno del meccanico e così mi sono calato nell’abitacolo, allacciate le cinture e poi l’uscita, quella lunga corsia, quelle lunghe vetrate della palazzina box che sino a quel momento avevo visto solo in TV.
Ora ero io il protagonista, ora ero su quel nastro d’asfalto che tanti campioni della velocità avevano percorso.
Ho disputato le stagioni 2003 e 2004 in F. Junior, i risultati sono stati non troppo entusiasmanti ma per un team appena nato è stata già una vittoria essersi comunque sempre qualificati per le finali, escludendo piloti a volte più esperti e tecnicamente più favoriti di noi.
La F. Junior è una categoria che schiera una quarantina di vetture per gara e molti piloti sono veterani che corrono in questa formula da parecchi anni.
Per il 2005 ho deciso di iscrivermi al campionato ROK Cup di kart con il team Plan di Gabriele Lancieri, è una nuova categoria che in Italia è nata all’inizio del 2003 e ha subito riscosso un notevole successo, le selezioni nazionali portano alla composizione della lista dei finalisti per la gara che assegnerà il titolo mondiale di questa categoria che quest’anno si disputerà a Barcellona in ottobre.
Non escludo comunque per l’anno in corso occasionali partecipazioni a gare automobilistiche a ruote coperte o monoposto di F. Junior.